Indennità Iscro, dal 1° maggio e fino al 31 ottobre gli autonomi iscritti alla Gestione Separata potranno presentare domanda per l'anno 2022

Gli autonomi iscritti alla Gestione Separata in possesso dei requisiti reddituali e contributivi richiesti, possono inoltrare domanda per l’anno 2022 per ottenere l’indennità ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) a partire dal 1° maggio e fino al 31 ottobre 2022.

Lo ha specificato l’Inps col messaggio n. 1569/2022 fornendo le istruzioni per la riapertura delle istanze.
 

Indennità Iscro, cos’è

Introdotta dalla legge di Bilancio 2021 per il triennio 2021-2023, in via sperimentale, l’indennità Iscro (acronimo che sta per Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa) può andare quest’anno da 254,75 a 815,20 euro. Si tratta della prestazione riconosciuta ai professionisti iscritti alla Gestione separata, inclusi i partecipanti agli studi associati o a società semplici, che esercitano abitualmente attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e professioni e rispettano determinati requisiti.

 

Indennità Iscro, i requisiti

Pensata come una sorta di cassa integrazione per i lavoratori autonomi che hanno perso il lavoro, l’indennità Iscro può essere richiesta se in possesso dei seguenti requisiti:

  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto né assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • iscrizione alla Gestione Separata;
  • non essere beneficiari di Reddito di cittadinanza;
  • essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • avere la partita Iva attiva da almeno quattro anni alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale:
  • aver prodotto un reddito, nell’anno precedente la domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre 3 anni precedenti alla presentazione della domanda;
  • aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro.

Va ricordato che conta solo il reddito da lavoro autonomo, e non possono presentare domanda coloro che hanno altre tipologie di reddito (dipendente o parasubordinato o di partecipazione ad impresa).

 

Indennità Iscro, gli importi

L’indennità Iscro è pari al 25% dell’ultimo reddito semestrale.
Esempio: se il reddito annuo 2020 è stato di 6mila euro, bisogna calcolare il 25% di sei mesi quindi 3mila euro, ottenendo l’importo mensile della prestazione, pari in questo caso a 750 euro.
Come reso dall’Inps con la circolare del 16 febbraio 2022 numero 26, la prestazione minima non può essere inferiore a 254,75 euro né superiore a 815,20 euro. La prestazione spetta per sei mensilità, a partire dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda. Non prevede contribuzione figurativa e non concorre alla formazione del reddito.
 

Indennità Iscro fino a 815 euro: come fare domanda

Le domande vanno presentate all’Inps entro il mese di ottobre di ciascun anno, accompagnate da un’autocertificazione dei redditi prodotti per gli anni di interesse.
Si può:

  • usare la procedura web utilizzando le proprie credenziali (SPID, CIE, CNS, PIN INPS);
  • rivolgersi ai patronati;
  • chiamare il contact center (803 164 da rete fissa oppure 06 164164 da rete mobile).

    La sussistenza dei requisiti viene accertata dall’Inps che comunica all’Agenzia delle Entrate i dati identificativi dei soggetti che hanno presentato domanda. L’Agenzia, a sua volta, esegue i relativi controlli e, una volta terminate le verifiche, informa l’Inps dell’esito dei riscontri effettuati.

 

Fonte: QuiFinanza
 

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